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Revisore di bilancio è colui che studia i bilanci delle aziende e, con una relazione finale, ne “certifica” l’attendibilità, a garanzia della solididità economica dell’impresa stessa.
Le complesse e numerose attività del Revisore di bilancio, detto anche Certificatore di bilancio, Auditor esterno o Supervisor, possono essere così sintetizzate: controllo legale dei conti e dei documenti contabili, fornendo in materia una consulenza tecnica, giudiziaria, civile e penale; preparazione di documenti di sintesi di situazioni contabili, nonché dei bilanci periodici e di esercizio; analisi dei conti e dei risultati finanziari; revisione e organizzazione delle procedure e dei sistemi contabili; consulenza fiscale; consulenza ed assistenza di natura giuridica in materia di società; consulenza finanziaria per la messa a punto di piani di investimento e di finanziamento; gestione del portafoglio titoli e gestioni fiduciarie. In sintesi, il Revisore di bilancio mette a punto l’offerta al cliente, ne gestisce l’incarico di revisione e organizza il team di lavoro. Revisore di bilancio deve innanzitutto padroneggiare perfettamente, oltre alle norme nazionali, europee e internazionali per la corretta gestione aziendale, ogni aspetto della struttura e della legislazione dei bilanci, comunemente rappresentati dai tre “pilastri contabili”, che sono lo stato patrimoniale, il conto economico e il conto finanziario. È inoltre necessario che il Revisore abbia un’ottima capacità di lavorare su tecnologie informatiche e telematiche, sia per scegliere i software più adatti al proprio lavoro, sia per accedere al Servizio Telemaco di certificazione digitale Si veda il sito dell’Istituto nazionale Revisori Contabili www.revisori.it, tra cui la firma, per depositare telematicamente al Registro Imprese della Camera di Commercio la documentazione dovuta per legge. Le qualità personali più importanti per svolgere queste funzioni di grande responsabilità sono: la precisione, il rigore e la riservatezza. La padronanza di altre lingue, ovviamente l’inglese, ma non solo, deve essere approfondita e centrata sia sui termini tecnici, sia sulla capacità di redazione del documento di certificazione. Deve essere laureato in economia e commercio, oppure in economia aziendale o economia bancaria e assicurativa, o almeno avere una laurea di I livello in economia e amministrazione delle imprese. Inoltre è necessario aver sostenuto l’esame per l’iscrizione all’Albo dei Revisori. Resta comunque molto rilevante l’esperienza sul campo. (fonte: isfol.it)
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